Quarantotto!

Ed ecco che, passati altri dodici mesi, cerco di fare il punto della situazione, di ripercorrere mentalmente l’ultimo anno.

Ma i ricordi si confondono.

Ricordo abbastanza bene date e tappe, ma il raffronto tra ciò che ricordo e ciò che vedo oggi mi stupisce e mi sorprende. Ho cercato a più riprese di buttare giù una lista degli eventi più importanti che sono successi dallo scorso 19 giugno, ma finisco sempre con il naufragare in mezzo alle ondate di ricordi, che sono qui dietro l’angolo eppure lontanissimi.

L’immagine a cui negli ultimi giorni torno più spesso è l’inizio della scuola materna: Cosimo con sulle spalle il suo zainetto con la cerniera (sì, la scuola consigliava quello che si chiudeva con la cordicella, lo so, peccato che gli ultimi siano andati venduti verso la fine del secondo dopoguerra) e noi genitori, ansiosi come sempre, che ci chiedevamo se sarebbe riuscito ad aprirlo ed a chiuderlo.

Ho ripensato più volte a quell’immagine, poi mi è passato davanti il Cosimo di oggi, quello dei quattro anni, quello che di nascosto mette gli animali nello zaino di inglese (aprendo e richiudendo rapidamente la suddetta cerniera), quello che dice “vado a fare pipì”, e ci va, da solo, si pulisce e tira lo sciacquone, quello che in piscina distende le braccia e battendo i piedi raggiunge il bordo della vasca, penso a questo, cerco i ricordi più vecchi, li trovo, e allora mi rendo conto che è troppo complicato, con un semplice e veloce elenco di fatti, spiegare quello che è successo nell’ultimo anno.

Allora vi racconto quello che è successo oggi.

Oggi c’è stata la prima delle feste di compleanno, quella con i parenti stretti (leggasi nonni e zii), la prima festa e i primi regali. Probabilmente non sarà rimasto troppo contento, ma stanchi delle ceste colme di animali, di dinosauri e supereroi abbiamo avuto l’idea di regalargli una macchina fotografica. No, non giocattolo, una vera, per bambini, ma che fa le foto, gli autoscatti e che ti consente di scaricare e stampare le foto come quelle dei grandi.

Lui avrebbe preferito qualcosa di Dragon Trainer o dei Super Pigiamini, e quando ha aperto il pacco, il suo sguardo invece che illuminarsi si è un po’ adombrato. Però poi appena ha capito come funzionava ha iniziato a scattare foto a tutto quello che lo circondava. Dopo un po’, come è naturale che sia, l’ha posata ed è andato a giocare agli animali con sua cugina. Però qualche foto l’ha fatta, e chissà, magari domani ne farà altre.

I risultati sono perlopiù strisciate di colore, come quella qua sotto.

Sì lo so, ci sono ampi margini di miglioramento. Dategli tempo, vedrete.

E comunque per noi sono già dei capolavori.

(nella foto Anita)

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