Niente è per sempre a parte vostro figlio che si addormenta nel lettone.

Quando vi ritrovate con un figlio piccolo e con disattenzione state dando il via a delle abitudini, la prima domanda che vi dovete fare è ”quanto potrà andare avanti questa cosa”?
Subito dopo vi dovete chiedere “ed io, quanto riuscirò a portare avanti questa cosa”?

Così, quando prenderete l’abitudine di far addormentare nel lettone il vostro piccolo erede fresco fresco di reparto maternità, perché tanto appena addormentato poi lo mettete nella culla senza problemi, ricordatevi che quel fagottino di pochi chili continuerà a crescere a dismisura mentre voi sarete più vecchi, stanchi e fuori forma, perché nel frattempo l’unica attività fisica che riuscirete a fare regolarmente sarà quella di correre a prendere il treno, arrivando oltretutto al binario con il fiatone ed il treno che è già partito.

Senza che vi sappiate rendere conto come ci siete arrivati vi ritroverete, con palpebra calante e bruciori di stomaco, perché anche la digestione, diciamocelo, non è più quella di una volta, a sentire il concerto delle vostre vertebre lombari che emettono sospetti scricchiolii, mentre, sbilanciati verso il centro del lettone, in una posizione che farebbe sbiancare il più negligente dei fisioterapisti, cercherete di sollevare quell’ex-frugoletto di vostro figlio, che nel frattempo ha messo su una decina di chili abbondanti, oltretutto molto lentamente, in penombra e senza emettere il minimo suono.

Una via di mezzo fra Indiana Jones, Diabolik e il ragionier Fantozzi.

Di tanto in tanto, un po’ per far finta di essere dei bravi genitori un po’ per risparmiarvi lo stiramento alla schiena, provate anche a convincerlo ad addormentarsi nel lettino, ma ci credete così poco che quando lo proponete vostro figlio vi guarda con fare incerto e vi chiede se stiate scherzando, voi dite di sì e vi sistemate tutti nel lettone.

Con un piede conficcato fra la decima e undicesima costola sperate che il dolore riesca a non farvi addormentare prima di vostro figlio.

E che la schiena regga lo sforzo anche questa sera.

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